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Freni corti e impotenti

Tra le varie cause che possono portare alla disfunzione erettile o all’impotenza, va considerata anche una condizione congenita comunemente nota come cordone del freno corto. Il cordone viscerale è la parte esatta del pene, un piccolo pezzo di tessuto che tiene insieme glande e prepuzio, una zona molto sensibile perché piena di piccolissimi vasi sanguigni e recettori nervosi che determinano la sensazione di piacere se funzionano correttamente. stimolare. Questa è un’area che è anche vulnerabile e vulnerabile durante il sesso.

Freno corto

Ma uno stopper può portare ad altri problemi se hai una condizione medica ora nota come freno corto o se hai una caratteristica fisica che il cavo del freno è più corto di quanto dovrebbe essere. Un problema fisico che può portare a rapporti dolorosi (cioè sensazioni dolorose durante il rapporto) ma anche causare semplici disagi o fastidi dopo il raggiungimento dell’erezione, rendendo difficile il mantenimento dell’erezione e un rapporto sessuale completo e soddisfacente. Il freno corto non consente l’esposizione completa (o anche parziale) del glande, provocando dolore anche acuto alla penetrazione. È anche possibile che il cavo del freno si strappi durante il rapporto provocando forti emorragie.

Disturbi sessuali

Se il fermo è troppo corto, può verificarsi anche una curvatura verso il basso del glande, che conferisce al pene una forma complessivamente strana e (funzionalmente) sproporzionata. Una percentuale molto alta di persone con corde dei freni corte è anche soggetta a eiaculazione precoce o addirittura a disfunzione erettile. Come si può affrontare questa pericolosa condizione medica? Sono disponibili terapie di rinforzo e taglio della linea dei freni. La prima categoria prevede la circoncisione che si attacca al glande e contemporaneamente allunga la fascia ei bordi della fascia. Si tratta di un day surgery ospedaliero che richiede l’anestesia locale, rendendolo un intervento di routine e di breve durata. Dopo questo intervento, nell’area genitale si possono avvertire disagio e prurito, che possono causare dolore e sanguinamento (in casi molto rari, anche ematoma e infezione, soprattutto se non rispettati). Dovrai astenerti completamente dai rapporti sessuali per almeno 1 mese dopo l’intervento (dopodiché si potrà notare una differenza di percezione sensoriale a livello genitale).

Terapia

In secondo luogo, può esserci una terapia chirurgica basata sulla blefaroplastica, dove l’incisione differisce dal caso precedente perché è orizzontale con punti di sutura lungo tutta la lunghezza dell’incisione. Ciò si traduce in una maggiore lunghezza apparente complessiva del pene, con effetti collaterali minimi, praticamente senza pericolo, dopo un intervento la cui durata complessiva raramente supera i 30 minuti (anestesia locale (set fornito come nel caso precedente). Si tratta comunque di interventi relativamente semplici e rapidi che consentono un notevole miglioramento della vita sessuale, con la completa scomparsa di problematiche come la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce.

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